Marasma seriale n.43b
2/2 Top10 Nielsen e (mi stupisce sempre) ancora "effetti Netflix", Top10 Netflix con qualche sgomitata, qualche altro dato più recente e un breve aggiornamento su alcune delle mie ultime visioni
Premessa: a furia di posticipare una rilettura decente del tutto ho rimandato già di giorni l’invio di questa parte, per cui perdonatemi refusi&co.
Rating&Co. aka ‘com’è l’andazzo’
Top 10 Nielsen 19/01 – 25/01 2026
Nella solita top 10 Nielsen generale per lo streaming (USA), per la settimana dal 19 al 25 gennaio 2026, al primo posto ritroviamo Stranger Things (Netflix) con un miliardo e 660 milioni di minuti nonostante siano passate tre settimane dall’uscita del series finale. Al secondo posto troviamo Landman (Paramount+), in salita di una posizione e con, complice il season finale del 18 gennaio, ancora dati pazzeschi: un miliardo e 620 milioni di minuti visti e decima settimana consecutiva nella top3 di questa classifica. Sale di una posizione e si piazza terzo, il film originale Netflix The Rip con un dato similare a quello della settimana precedente, un miliardo e 380 milioni di minuti visti. La miniserie Netflix His & Hers scende dal primo al quarto posto ma macina ancora un miliardo e 370 milioni di minuti visti: è la terza settimana consecutiva che supera il miliardo ed era intuibile anche solo dall’andazzo a livello globale come ho scritto per settimane per le top10 Netlix. Sia The Rip che His & Hers vedono la maggior parte delle proprie view venire dalla fascia demografica adulti 35-64, solo che il film vede una percentuale più o meno uguale tra uomini e donne (perdonatemi il binarismo) mentre la miniserie ha una percentuale ben maggiore (62%) di audience femminile. Il medical drama The Pitt (HBO Max) continua la sua ottima performance piazzandosi, con l’uscita del terzo episodio della seconda stagione, nuovamente al quinto posto grazie a un miliardo e 190 milioni di minuti visti, dato similare (anche leggermente più alto) a quello della settimana precedente. In realtà la visione dei primi tre episodi della nuova stagione rappresenta “solo” il 49% delle view per il restante 51% è dato da view o di persone che stanno andando di rewatch o (e credo non siano poche) stanno recuperando solo ora lo show. Al sesto posto troviamo un nuovo “effetto Netflix” con Southland, crime drama di cinque stagioni conclusosi nel 2013 e con nel main cast anche Shawn Hatosy (“c’è anche un po’ di “effetto The Pitt”?) che macina 930 milioni di minuti visti mentre al settimo troviamo di nuovo The Closer (Netflix/Peacock/Pluto TV) con 911 (dato anche questo similare a quello della settimana precedente). Ottavo posto per Bluey (Disney+) con 887, nono posto per The Traitors (Peacock) con 865 e chiude la classifica Grey’s Anatomy (Hulu/Netflix) con 844. Esce 11.22.63 ed esce (per poco) da questa top10 Fallout. E anche questa settimana i minuti visti dei titoli in top10 son alti e ancora ben cinque titoli son originali, quattro acquisiti e abbiamo sempre un film (lo stesso della settimana precedente).
Nella top 10 dei soli show originali, dopo Stranger Things, Landman, His & Hers, The Pitt e The Traitors ritroviamo subito al sesto posto Fallout (Prime Video) con 816 milioni di minuti visti e al settimo 11.22.63 (Netflix, nuovamente inserita tra gli show originali, bah!) con 551 milioni di minuti visti. Incredibilmente, all’ottavo posto troviamo Veronica Mars (Hulu/Netflix, e qualcuno anche qui deve dirmi perché anche questa è considerata uno show originale) con 456 milioni di minuti visti. (Ri)entra al nono posto, con 421 milioni, Bridgerton (Netflix), data l’imminente uscita della prima parte della quarta stagione, e chiude la classifica la comedy Netflix The Upshaws che, complice l’uscita della quinta e finale stagione il 15 gennaio, macina 416 milioni di minuti visti. Come avevo previsto, è uscita Tell Me Lies, dato che si è passati anche a un episodio a settimana dopo i primi tre iniziali della stagione (però sui dati su questo show ci ritorno dopo le top10 Netflix), e sono uscite anche Agatha Christie’s Seven Dials e Run Away.
Nella top 10 degli show acquisiti, dopo Southland, The Closer, Bluey e Grey’s Anatomy, troviamo un’altra new entry che è un probabile altro “effetto Netflix” e sto parlando di Rizzoli & Isles (Netflix/Peacock/Pluto TV) che occupa il quinto posto grazie a ben 817 milioni di minuti visti. Al sesto posto troviamo ancora Teen Titans Go! (HBO Max/Hulu/Netflix) con 753, seguito al settimo posto da The Big Bang Theory (HBO Max) con 743. Ottavo posto per Family Guy (Hulu) con 708, nono per Spongebob Squarepants (Paramount+) con 704 e chiude la classifica Law & Order (Hulu/Peacock) con 669. Esce da questa top10 Homeland.
Top 10 Netflix 09/02 – 15/02 2026
Nella top 10 Netflix globale degli show in lingua inglese per la settimana dal 9 al 15 febbraio 2026, al primo posto, in salita dal secondo e che scalza lo show Shondaland, troviamo la quarta stagione di The Lincoln Lawyer con 9.6 milioni di view. La (prima parte della) quarta stagione di Bridgerton si trova comunque al secondo posto con ancora 9.4 milioni di view, ed è seguita al terzo posto dalla miniserie documentario Jeffrey Epstein: Filthy Rich che, in salita dalla settima posizione, più che raddoppia le view (ben 8.4 milioni). Debutta al quarto posto, con 7.1 milioni di view, lo special stand-up comedy Katt Williams: The Last Report e debutta al quinto posto, con 4.6 milioni di view, Love is Blind: Ohio. Alla sesta settimana in classifica, His & Hers si piazza al sesto posto (in discesa dal terzo) con ancora 3.9 milioni di view. Settimo posto per Raw con 2.8, ottavo per il settimo capitolo della serie animata The Creature Cases con 2.2 mentre il nono e il decimo posto sono occupati rispettivamente, dalla terza (con 2.2 milioni di view) e dalla prima stagione (con 1.9) di Bridgerton.
Per la top 10 globale degli show non in lingua inglese, invece, in salita sino al primo posto troviamo Unfamiliar, con 10.4 milioni di view alla seconda settimana di disponibilità. Al secondo posto la miniserie polacca Lead Children (titolo originale: Olowiane dzieci) con 4.2, al terzo la serie sudcoreana The Art of Sarah con 3.8, quarto posto per la prima stagione della serie spagnola El Salvador con 3.6 e quinto posto per la francese Cash Queens (titolo origjnale: Les Lionnes) con 2.7. Aggiungo che al settimo posto, con 2.2 milioni di view, debutta la nostrana Motorvalley (che potrei star vedendo, per più motivi).
Per la top 10 dei film in lingua inglese, il primo posto è occupato da Joe’s College Road Trip, che debutta con 12.5 milioni di view; segue al secondo posto The Investigation of Lucy Letby, che scende di una posizione e fa quasi la metà delle view della settimana precedente, 6.6 milioni. Al terzo posto troviamo How to Train Your Dragon (il live-action del 2025) con 6.1 milioni, scende al quarto posto KPop Demon Hunters con 5.7 milioni di view (mi pare sia la prima volta che scende sotto i sei milioni) mentre la quinta posizione è occupata da Overboard (2018) con 5.1 milioni di view.
Series finale di e col botto
Tell Me Lies, la serie diciamo YA di Hulu, si è conclusa e col botto: 3.5 milioni di spettatori nel primo giorno, un +70% rispetto alla premiere della terza stagione sempre per il primo giorno dal rilascio, premiere che già in generale nei primi sette giorni aveva accumulato sino a 5 milioni di view e, al tempo, si trattava di un +150% rispetto alla premiere della prima stagione. Disney ha riferito che lo show è cresciuto di stagione in stagione e di settimana in settimana e l’uscita della terza stagione ha portato altri 50 milioni di ore viste alle due stagioni precedenti, che è più di quello che le stesse avevano generato durante la loro stessa uscita. Su questa serie vorrei ritornarci per parlarne proprio singolarmente perché è stata una serie che ho apprezzato molto davvero sino alla fine, fine che, come già accennavo in Marasma seriale n.43a e come è chiaro anche dai dati, non è arrivata per una vera e propria cancellazione ma per onestà di showrunner&co. per cui volevano chiudere lo show come se lo erano immaginato e senza allungamenti di brodo.
Peacock, sport e remake
The Burbs, la nuova horror comedy di Peacock, ha generato circa 1 miliardo di minuti visti dal lancio dell’8 febbraio. E, a detta della NBCUniversal che ha anticipato i dati, si sarebbe piazzata al secondo posto tra i titoli originali nella relativa top10 Nielsen per la settimana dal 9 al 16 febbraio. La forte performance dello show è stata supportata dallo sport dato che in molti son stati trascinati sulla piattaforma per il Super Bowl e le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Sui social, i contenuti relativi allo show sui vari account Peacock hanno generato 32 milioni di view di video. Per quanto mi riguarda, devo ancora persino iniziarla (la ho in lista) e la critica non mi pare che per ora sia stata così tanto generosa, anche se, a dire il vero, forse proprio si è concentrata di più sulla miriade di altri titoli usciti da inizio anno e di cui “si doveva parlare”, diciamo.
Visioni ser(i)ali
Un breve aggiornamento sulle visioni. Breve perché, in realtà, non c’è molto da dire: son indietro con la qualsiasi! Nonostante ciò, ho almeno una ventina di serie tv (di quelle del 2026 + broadcast USA) iniziate… E ho deciso di aggiungerne un paio Netflix, quindi il cui rilascio degli episodi non è a cadenza settimanale ma che io cerco lo stesso di non bingewatchare nonostante proprio il loro esser costruite in maniera - purtroppo! - differente dalle altre ben facilita quel tipo di fruizione. Tra queste, come anticipavo, la nostrana Motorvalley (c’erano dietro Matteo Rovere e Groenlandia e mi piaceva il cast anche se… vabbè, non aggiungo altro per ora!), l’irlandese e britannica How to Get to Heaven from Belfast (dalla creatrice di Derry Girls) e la terza stagione di The Night Agent. Riguardo quest’ultima, a volte non so bene perché mi ostini ancora a guardarla, dovendola stoppare così tante volte tra il fatto che non riesca a gestire la tensione e che questa spesso sia creata dal fatto che i personaggi sembrino essere degli imbecilli totali per cui divento furiosa. Son lo stesso affezionata al nostro Peter, ormai, ma credo che avrei preferito avere una terza stagione di The Recruit, sigh! Ah, giusto, tra quelle finite: la seconda stagione di Fallout e la terza (e finale) di Tell Me Lies. Le ho apprezzate entrambe molto, ma anticipavo che vorrei poter scrivere per qui qualche papiro (almeno) su quest’ultima (un po’ di sproloqui li ho fatti sia nelle storie Instagram che in privato). Nel frattempo, da quando avevo scritto questo alla sua pubblicazione ho iniziato la seconda stagione di Paradise, alla quale mi son preparata mettendomi nuovamente in loop nelle cuffie quella meravigliosa cover di Another Day in Paradise (who knows, knows!). E anticipo: io l’avevo detto che, per come sono fatta, mi sarei fidata di Dan Fogelman *cuoricini*!
It’s late! It’s late!
Ilaria ‘Narja’ Spinella


